L'itinerario lottesco nelle Marche prevede la sosta in sette diverse località la cui successione di
visita può essere liberamente scelta. Va segnalata la possibilità di utilizzare il filo conduttore delle opere del
Lotto per addentrarsi nella grande pittura che i musei e le chiese marchigiane sono in grado di offrire.
Insieme alle opere del pittore veneziano, che nelle Marche sono in tutto 23, il biglietto di ingresso consente la visita
a 10.000 mq. di esposizione museale in cui è possibile trovare il meglio della pittura regionale dal periodo gotico fino
ai nostri giorni. Opere di Carlo da Camerino, di Crivelli, di Ludovico Urbani, di Tiziano, del Pomarancio e di centinaia di
altri artisti aspettano il visitatore curioso di una civiltà sorta nel cuore d'Italia, tra Adriatico ed Appennino al centro di
un sistema geografico che l'ha resa terra di cerniera naturale tra Venezia e Roma.
Terra di incanti, di grandi tradizioni e di straordinarie personalità. A cominciare da Federico II di Svevia che nasce nel
1194 a Jesi, di Giacomo Leopardi che ha segnato per sempre l'immagine di Recanati dove pure risuona un altro canto,
quello di Beniamino Gigli che vi nacque nel 1896.
Sette città diverse tra loro per storia e dimensioni, ma ciascuna caratterizzata da un alto livello di definizione culturale,
capaci di costruire prima e di conservare dopo la propria fisionomia urbana ed artistica.
Ancona, adagiata sulle propaggini settentrionali del monte Conero, manifesta l'origine orientale dalla sua scenografica
collocazione: quasi un'acropoli dominata dalla straordinaria cattedrale di S. Ciriaco, uno dei massimi esempi di
architettura romanica. Il Lazzaretto, costruito da Luigi Vanvitelli (1733-'34), è una originale struttura militare-sanitaria
posta direttamente sopra il mare nelle immediate vicinanze dell'Arco di Traiano, massimo monumento romano della
regione, edificato nel 100-115 in onore dell'imperatore che aveva ricostruito a sue spese il porto.
Jesi, al centro del comprensorio territoriale della Vallesina con i suoi Castelli. Si segnalano lo splendido Palazzo della
Signoria costruito sul finire del '400 da Francesco di Giorgio Martini, la chiesa di S. Marco con gli affreschi di Giovanni e
Giuliano da Rimini (1316 c.), le mura castellane intatte ed il Teatro Pergolesi che vanta un'attività ininterrotta di duecento
anni.
Cingoli, famosa per i suoi panorami mozzafiato sulla pianura fino al mare, ricchissima di chiese gotiche e di palazzi
rinascimentali. Si raccomanda la visita alla chiesa di S. Esuperanzio, un vero e proprio repertorio di pittura ad affresco
dei sec. XV e XVI, di S. Sperandia e di S. Caterina, non che del Palazzo Comunale edificato su disegno del Vignola.
Recanati, con i luoghi in cui si svolsero vita e poesia leopardiana che costituiscono un "Parco Letterario" di
straordinaria suggestione e che ha come centro il palazzo Leopardi dove sono devotamente conservati i manoscritti e
i cimeli del massimo poeta italiano dell'800. Nel Museo B. Gigli, dove è stato ricostruito il camerino dell'artista, sono
conservati i bellissimi abiti di scena e i ricordi della lunga carriera.
Loreto è stata definita una città in forma di santuario, conosciuta nel mondo per la Santa Casa, l'umile ed annerita
abitazione che fu di Maria di Nazareth incastonata all'interno di un santuario fortificato ad ammonimento per quanti
dal mare hanno tentato nei secoli di violarne la pace. Alla costruzione della Basilica concorrono i più grandi artisti che,
dal '400 in poi, contribuiscono alla definizione architettonica e decorativa della chiesa e delle sue immediate adiacenze.
Mogliano, piccolo ed operoso centro che conserva nel cerchio delle mura castellane l'aspetto medievale di vie, vicoli e
piazzette che si inerpicano fino alla Rocca da dove lo sguardo spazia all'intorno fino ai Monti della Laga e del lontano
Gran Sasso.
Monte San Giusto dominata dall'imponente palazzo-fortezza fatto costruire dal vescovo Niccolò Bonafede in eleganti
forme rinascimentali. Poco distante dalla città sorge la Casina Bonafede realizzata negli stessi anni, interessante
esempio di casa di campagna padronale degli inizi del '500.